L’Ecobonus è uno degli incentivi auto elettriche statale pensato per favorire l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti (elettrici, ibridi e altri).

Incentivi Auto Elettriche

Una campagna informativa del Ministero mette in evidenza i vantaggi dell’Ecobonus per la mobilità elettrica. L’Ecobonus auto elettriche è un incentivo statale pensato per favorire l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti (elettrici, ibridi e altri) in Italia. Si tratta di contributi finanziati dal governo (Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ex MISE) e gestiti tramite una piattaforma online dedicata (Invitalia). L’obiettivo è accelerare il rinnovo del parco circolante, rottamando i veicoli più inquinanti (Euro 0-1-2-3) e rimpiazzandoli con mezzi nuovi e più ecologic. La misura è stata rifinanziata e potenziata fino al 2024 con risorse complessive di circa 1 miliardo di euro. In particolare, dal 2024 sono stati aumentati gli importi massimi ottenibili: ad esempio, il bonus per un’auto elettrica nuova con rottamazione di un vecchio veicolo (fino a Euro 2) è salito da 5.000 € a 13.750 € per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 €. Di seguito presentiamo una guida completa e aggiornata al 2026 su come funziona l’Ecobonus, a chi spetta, per quali veicoli e in che misura, con riferimenti alle ultime novità normative.

Cos’è l’Ecobonus auto elettriche 2026

L’Ecobonus auto è un programma di incentivi a fondo perduto promosso dal Governo italiano per favorire la mobilità sostenibile nel settore automobilistico. Consiste in sconti sul prezzo d’acquisto (o leasing) di veicoli a basse emissioni, che il concessionario applica al cliente e recupera poi dallo Stato. Il contributo viene infatti erogato come sconto diretto sul prezzo del veicolo nuovo, al momento dell’acquisto, e rimborsato al venditore attraverso un credito d’imposta. Il programma è stato introdotto negli anni scorsi e aggiornato periodicamente; l’ultima rimodulazione importante è avvenuta nel 2024 con un nuovo Piano incentivi auto (DPCM 20 maggio 2024). Questa revisione ha portato diverse novità: incentivi differenziati in base alla classe ambientale del veicolo rottamato (inclusi ora anche veicoli Euro 5), maggiore sostegno ai redditi medio-bassi (extra bonus per ISEE sotto 30.000 €) e ampliamento delle tipologie di veicoli agevolati (comprese moto, veicoli commerciali leggeri e conversioni a GPL/metano). Lo scopo finale è ridurre le emissioni e svecchiare il parco auto: le auto più vecchie e inquinanti (Euro 0-3) rappresentano ancora circa il 25% dei veicoli in circolazione in Italia. Incentivandone la demolizione e la sostituzione con modelli nuovi e puliti, si punta a migliorare la qualità dell’aria e a stimolare il mercato dell’auto verso l’elettrico e le tecnologie green.

A chi è rivolto: requisiti per beneficiari

Destinatari principali: possono ottenere l’Ecobonus sia persone fisiche (privati cittadini) sia persone giuridiche (aziende, enti) che acquistano veicoli nuovi a basso impatto ambientale in Italia. Sono inclusi i privati acquirenti (singoli, famiglie) e le imprese di vario tipo, con alcune limitazioni: ad esempio, sono escluse le attività con codice ATECO 45.11.0 (commercio di autovetture), cioè i rivenditori auto non possono richiedere il bonus per i propri acquisti. In generale, possono beneficiarne tutti i cittadini e le aziende che rispettano le condizioni previste, di seguito elencate.

Quali veicoli sono ammessi all’incentivo

Sono incentivabili diverse tipologie di veicoli nuovi a basse emissioni, suddivise principalmente in: autovetture (categoria M1), veicoli commerciali leggeri (categorie N1 e N2), motoveicoli e ciclomotori (categorie L), oltre a un piccolo incentivo per l’acquisto di auto usate recenti e per la conversione a GPL/metano di veicoli datati. Vediamo in dettaglio le categorie ammesse dall’Ecobonus (DPCM 2024):

Gli importi degli incentivi (con e senza rottamazione)

Di seguito riepiloghiamo quanto vale l’Ecobonus per le varie categorie di veicoli, distinguendo i casi con o senza rottamazione e tenendo conto delle maggiorazioni ISEE dove previste. Gli importi indicati sono quelli fissati dal DPCM pubblicato a maggio 2024, validi per gli acquisti incentivati fino a fine 2024 (ed eventualmente soggetti a rifinanziamenti successivi).

Autovetture nuove (M1) – Elettriche e Plug-in: queste due fasce prevedono importi modulati sia in base alla rottamazione sia in base all’ISEE dell’acquirente. Le tabelle seguenti mostrano i contributi previsti per un’auto elettrica (0-20 g/km) e per un’auto ibrida plug-in (21-60 g/km), a seconda delle condizioni:

Fascia 0-20 g/km (auto elettriche) – Prezzo listino ≤ 35.000 € + IVA (≈42.700 € ivato). Incentivi statali per singolo veicolo:

Condizione acquirente Senza rottamazione + Rottamazione Euro 4 + Rottamazione Euro 3 + Rottamazione Euro 0-2 + Rottamazione Euro 5
ISEE ≥ 30.000 € (o azienda) 6.000 € 9.000 € 10.000 € 11.000 € n/a (non previsto)
ISEE < 30.000 € 7.500 € 11.250 € 12.500 € 13.750 € 8.000 €

Legenda: importi per auto elettrica M1. La maggiorazione ISEE +25% è applicata ai valori base quando l’ISEE è sotto 30.000 €. La rottamazione di un’auto Euro 5 non dà diritto a incentivo per ISEE ≥30k, mentre per ISEE <30k è prevista una piccola agevolazione (come da tabella). Ad esempio, un privato con ISEE alto rottamando un’Euro 3 ottiene 10.000 €; lo stesso con ISEE basso ottiene 12.500 €. Senza rottamazione, il bonus è 6.000 € oppure 7.500 € a seconda dell’ISEE. Il massimo incentivo (13.750 €) si ha con ISEE <30k e rottamando un veicolo fino Euro 2.

Fascia 21-60 g/km (auto ibride plug-in) – Prezzo listino ≤ 45.000 € + IVA (≈54.900 € ivato). Incentivi statali:

Condizione acquirente Senza rottamazione + Rottamazione Euro 4 + Rottamazione Euro 3 + Rottamazione Euro 0-2 + Rottamazione Euro 5
ISEE ≥ 30.000 € (o azienda) 4.000 € 5.500 € 6.000 € 8.000 € n/a (non previsto)
ISEE < 30.000 € 5.000 € 6.875 € 7.500 € 10.000 € 5.000 €

Legenda: importi per auto ibride plug-in M1. Anche qui ISEE <30k comporta +25% e consente di rottamare eventualmente un Euro 5 (ottenendo però un incentivo pari a 5.000 €, cioè uguale al caso senza rottamazione in questo caso particolare). Il massimo incentivo per una plug-in è 10.000 € (ISEE basso + rottamazione Euro 0-2); ad ISEE alto si va da 4.000 € (senza rottamazione) fino a 8.000 € con rottamazione di un Euro 0-2.

Auto termiche 61-135 g/km: per questa fascia non c’è distinzione per ISEE (il bonus è uguale per tutti i privati) e bisogna rottamare un’auto vecchia per ottenere lo sconto. Gli importi sono fissi in base alla classe Euro del veicolo rottamato:

Non è previsto incentivo per l’acquisto di auto 61-135 g/km senza rottamazione o con rottamazione di un Euro 5 (quest’ultimo caso escluso). In pratica, un privato che rottama ad es. una vecchia Euro 4 e compra un’auto nuova a benzina Euro 6 da 20.000 €, otterrà 1.500 € di sconto statale. Con rottamazione di Euro 2, lo sconto sale a 3.000 €. Questo bonus è minore rispetto a quello per elettriche/ibride, ma rappresenta comunque un aiuto per chi rinnova la propria auto termica con una meno inquinante.

Veicoli commerciali N1/N2: i contributi variano in base alla massa del mezzo e al tipo di alimentazione, come anticipato. Possiamo riassumere così:

Motocicli e ciclomotori: riassumendo quanto detto prima, gli incentivi sono:

Auto usate: incentivo fisso 2.000 € per acquisto di auto usata Euro 6 (≤160 g/km) con prezzo ≤25.000 €, con rottamazione di auto Euro 0-4. Non sono previste variazioni in base a ISEE o altro: il bonus usato è unico e vale solo finché durano i fondi stanziati (iniziativa aggiuntiva introdotta nel 2021 e rifinanziata poi una tantum).

Impianti GPL/metano: contributo 400 € (GPL) o 800 € (metano) per conversione di un’auto a benzina fino Euro4. Anche qui l’importo è fisso.

Nota: Gli importi sopra indicati si intendono cumulabili con eventuali sconti commerciali del venditore e con incentivi locali (se disponibili), ma non cumulabili con altri incentivi statali analoghi. Ad esempio, non si può ottenere contemporaneamente l’Ecobonus nazionale e un eventuale eco-bonus derivante da un diverso programma ministeriale per lo stesso veicolo. Bisogna scegliere uno schema di incentivo per ogni acquisto. In compenso, l’IVA sul veicolo si applica sul prezzo al netto dello sconto Ecobonus, quindi anche l’IVA pagata dall’acquirente risulta inferiore.

Guida Ecobonus 2026

Bonus straordinario 2025-2026 per auto elettriche (PNRR)

Parallelamente all’Ecobonus tradizionale, nel 2025 è stato lanciato un nuovo programma sperimentale finanziato con fondi europei (PNRR) per incentivare esclusivamente l’acquisto di veicoli elettrici. Si tratta di un’iniziativa aggiuntiva, che affianca l’ecobonus classico, con l’obiettivo di favorire la diffusione di auto elettriche soprattutto nei centri urbani. Le caratteristiche principali di questo “Bonus Veicoli Elettrici” (gestito dal MASE, Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica) sono:

In sintesi: per gli anni 2025-2026, gli acquisti di auto elettriche da parte di privati (ISEE ≤40k) e microimprese nelle aree coperte sono principalmente agevolati dal Bonus veicoli elettrici PNRR (9-11 mila €), mentre gli acquisti di ibride plug-in, auto termiche efficienti, moto, ecc. dipenderanno da eventuali rifinanziamenti del programma Ecobonus nazionale. Ad esempio, al momento non risultano nuovi fondi nazionali per auto plug-in nel 2025, quindi tali acquisti resterebbero senza incentivo statale diretto se non rientrano in incentivi locali. È importante seguire gli aggiornamenti governativi in materia di incentivi auto, specialmente con l’approssimarsi del 2026 quando scadrà la misura PNRR e potrebbe essere ridefinito il quadro degli eco-incentivi per gli anni successivi.

Modalità di richiesta: come ottenere l’Ecobonus

Per usufruire dell’Ecobonus bisogna seguire una procedura di prenotazione online gestita dai rivenditori. Di seguito i passi da compiere e le condizioni da rispettare:

  1. Scelta di un veicolo incentivato: per prima cosa, l’acquirente individua presso un concessionario o rivenditore un veicolo nuovo che rientra tra quelli agevolati (verificando emissioni e prezzo di listino nei limiti previsti). È opportuno informare il venditore dell’intenzione di usufruire dell’Ecobonus e concordare l’eventuale rottamazione del vecchio veicolo (se necessaria per il bonus massimo). Il concessionario è tenuto a verificare l’ammissibilità del veicolo e a raccogliere i documenti necessari (ad es. copia del libretto del veicolo da rottamare, certificazione ISEE del cliente, etc.).
  2. Prenotazione online del contributo: è il concessionario (o la società di leasing/noleggio) che deve accedere alla piattaforma informatica Ecobonus (area rivenditori) per prenotare il bonus a nome del cliente. La piattaforma ufficiale si trova sul sito ecobonus.mise.gov.it ed è operativa durante le campagne di incentivazione. Ogni rivenditore accreditato può registrarsi e inserire la richiesta indicando: dati dell’acquirente, veicolo nuovo, eventuale veicolo da rottamare, e fascia ISEE del cliente. La prenotazione può essere effettuata a partire dall’apertura del portale (per Ecobonus 2024 fu il 3 giugno 2024 alle ore 10:00) e fino ad esaurimento fondi. L’assegnazione è infatti su base cronologica (“a sportello”): le richieste vengono accettate nell’ordine di arrivo fino a copertura del plafond disponibile per quella categoria. È fondamentale quindi che il concessionario effettui la prenotazione appena si perfeziona l’ordine di acquisto, per non rischiare di perdere il bonus qualora i fondi si esauriscano.
  3. Conferma e acquisto del veicolo: se la prenotazione va a buon fine (fondi disponibili per quella categoria), la piattaforma genera una conferma di incentivo prenotato. A questo punto il cliente procede all’acquisto o firma il contratto di leasing/noleggio entro i termini stabiliti. Il veicolo nuovo dovrà essere immatricolato entro 180 giorni dalla prenotazione. Il concessionario applica direttamente al cliente lo sconto Ecobonus concordato, decurtando l’importo del contributo dal prezzo finale in fattura. Ad esempio, se si acquista un’auto da 30.000 € con 10.000 € di Ecobonus, il cliente pagherà 20.000 € (più IPT) al concessionario.
  4. Rottamazione del veicolo usato: nel caso sia prevista la rottamazione, il concessionario o l’acquirente devono consegnare il veicolo vecchio a un demolitore autorizzato. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un suo familiare convivente (come visto nei requisiti). Il demolitore provvede alla cancellazione del mezzo al PRA e rilascia il certificato di rottamazione. Il concessionario abbinerà tale certificato alla pratica Ecobonus per dimostrare l’avvenuta demolizione (operazione obbligatoria per convalidare il bonus, entro tempi stretti).
  5. Documentazione e monitoraggio: all’atto dell’acquisto, l’acquirente deve firmare la dichiarazione per ottenere il contributo e fornire eventuale documentazione (es. attestazione ISEE se richiede il bonus maggiorato). Il concessionario caricherà sul portale la fattura di vendita, la carta di circolazione del nuovo veicolo immatricolato, i dati del veicolo rottamato e del certificato di rottamazione, entro i termini previsti dal bando. È tutto gestito digitalmente. L’utente può consultare lo stato della prenotazione chiedendo al concessionario o accedendo (in alcuni casi) a un’area riservata. In generale, l’iter burocratico è gestito dal venditore, quindi per il cliente la procedura è abbastanza snella.
  6. Erogazione del bonus: l’acquirente beneficia subito dello sconto sul prezzo. Il concessionario infatti anticipa il contributo sotto forma di minor costo per il cliente. In seguito, sarà il costruttore/importatore del veicolo a rimborsare il concessionario di tale importo, e infine il costruttore recupererà la somma come credito d’imposta dallo Stato. Questo meccanismo è trasparente per il cliente finale, il quale ottiene semplicemente uno sconto immediato sul veicolo, senza attendere rimborsi successivi.
  7. Casi di leasing o noleggio a lungo termine: l’Ecobonus è fruibile anche se l’acquisto avviene tramite leasing finanziario o noleggio a lungo termine. In tali situazioni, di norma è la società di leasing/noleggio (intestataria del veicolo) ad effettuare la prenotazione sulla piattaforma e ad applicare il bonus sotto forma di riduzione del capitale finanziato o dei canoni. Ad esempio, nel noleggio a lungo termine, la società potrà ridurre l’anticipo o il canone mensile trasferendo al cliente il vantaggio dell’incentivo. I requisiti restano gli stessi: il locatario/utilizzatore deve avere l’ISEE richiesto per la maggiorazione, deve fornire un veicolo da rottamare a suo nome da ≥12 mesi (o di un familiare convivente) se necessario, e si impegna a mantenere la locazione per almeno 12 mesi. In pratica, cambiano solo gli attori contrattuali ma lo sconto statale spetta anche per leasing/noleggio, come confermato dal fatto che il decreto ammette acquisti “anche in locazione finanziaria”. Consigliamo, se si opta per queste formule, di verificare con la società di noleggio che l’offerta includa correttamente il beneficio Ecobonus.

Durante tutto il processo, è fondamentale la tempestività: le risorse per alcuni incentivi possono esaurirsi rapidamente, quindi conviene prenotare il prima possibile una volta deciso l’acquisto. In passato, per alcuni segmenti molto richiesti, i fondi sono terminati pochi mesi dopo l’apertura. Anche se recentemente i budget sono stati ampliati, resta buona regola muoversi in fretta.

Scadenze e disponibilità dei fondi

L’Ecobonus auto non è una misura permanente, ma viene rifinanziato e aperto a “finestre” temporali definite. Occorre quindi tenere d’occhio quando è possibile accedere agli incentivi e quante risorse rimangono disponibili.

Infine, ricordiamo che nuove norme o proroghe possono intervenire: è sempre bene verificare le ultime notizie ministeriali. Ad esempio, nel marzo 2025 il MIMIT ha comunicato la riapertura delle prenotazioni per moto e ciclomotori grazie a risorse residue. Questo indica che a volte, a inizio anno, i fondi avanzati dall’anno precedente vengono resi di nuovo disponibili. Pertanto, mantenersi aggiornati tramite i siti ufficiali (MIMIT e MASE) è essenziale per cogliere eventuali opportunità aggiuntive o modifiche dei termini.

Esempi pratici di incentivo Ecobonus

Per rendere più concreto il funzionamento dell’Ecobonus, presentiamo alcuni esempi pratici di acquisto con i relativi sconti ottenuti:

Come si vede dagli esempi, l’Ecobonus può incidere notevolmente sul prezzo finale, specialmente nei casi di veicoli elettrici e per chi rottama mezzi molto vecchi. Ciò rende più accessibili tecnologie nuove (EV, ibride) e accelera la transizione ecologica. È però fondamentale rispettare tutti i requisiti (ISEE, rottamazione, tempistiche) per non perdere il diritto all’incentivo.

Link utili e fonti ufficiali

Per approfondire o verificare informazioni sull’Ecobonus auto, consigliamo di consultare le seguenti fonti ufficiali e siti utili:

Tutte le informazioni riportate sono tratte da fonti istituzionali aggiornate e dalla normativa vigente: mimit.gov.it gazzettaufficiale.it. Si raccomanda di consultare i link ufficiali sopra indicati per verificare eventuali modifiche successive al 2024-2025 e per avviare le pratiche di richiesta Ecobonus.


incentivi per le auto elettriche

Focus: Incentivi Reduzzi Motor

Reduzzi Motor, concessionaria multimarca di riferimento per la bassa bergamasca, offre:

Esempi di Modelli Incentivati

Auto Elettriche:

Plug-in e Ibride:

Consulta la sezione Auto Nuove per modelli e offerte aggiornate.

Focus: Incentivi e Noleggio a Lungo Termine

Il noleggio a lungo termine è sempre più scelto anche per le auto elettriche, grazie agli incentivi e ai vantaggi fiscali. Reduzzi Motor offre:

Tabella Vantaggi Noleggio vs Acquisto:

Vantaggio Acquisto Noleggio Lungo Termine
Incentivo Ecobonus ✔️ ✔️
Manutenzione inclusa ✔️
Assicurazione inclusa ✔️
Mobilità flessibile ✔️
Zero pensieri burocratici ✔️
Vantaggi fiscali Parziale ✔️

Trend di Mercato

Recensioni Clienti Reduzzi Motor

“Valutazione trasparente, pagamento immediato e zero pensieri.” — Sonia Lancellotti
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Risorse Utili e altri Link di Approfondimento

Conclusioni: Cosa Fare Oggi?

I fondi statali 2025 sono ormai esauriti, ma puoi ancora trovare occasioni e offerte speciali presso Reduzzi Motor.

La transizione verso la mobilità elettrica è una scelta di valore, sostenibilità e risparmio. Reduzzi Motor è il partner ideale per accompagnarti in ogni fase.

Contatta Reduzzi Motor

FAQ Incentivi Auto Elettriche

1. Quali auto sono ammesse agli incentivi?

2. Posso ottenere incentivi sull’usato?

3. Il bonus è cumulabile con altre promozioni?

4. Come funziona per le flotte aziendali?

5. Quali documenti servono?

Disclaimer

Questa pagina contiene informazioni aggiornate a dicembre 2024. Per dettagli su fondi residui, procedure o novità 2025 si consiglia di consultare il portale ufficiale Ecobonus o parlare con un consulente Reduzzi Motor.

Buona mobilità sostenibile!

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